Le isole Egadi

Ancorate al largo della costa occidentale, le tre Egadi sono le isole siciliane più comode da visitare. Prima dell’avvento del turismo la prosperità delle isole era in gran parte basata sulle relazioni storiche con Genova, dato che l’arcipelago era situato lungo la rotta commerciale seguita dai marinai genovesi nel Medioevo, il legame fu infine formalizzato quando, alla metà del seicento, il re borbone Filippo IV cedette tutte le isole ad alcuni uomini d’’affari genovesi per saldare un debito dei tonni, che si radunavano qui per riprodursi alla fine della primavera

Favignana, la più grande delle isole e sede della tonnara principale, è a soli 15-30 min di aliscafo da Trapani.

Il legame con Genova è molto più palese nell’isola di Levanzo, dall’altra parte dello stretto, la quale prende il nome da un quartiere di Genova e ospita la Grotta del Genovese, in cui sono stati scoperti numerosi graffiti e pitture preistoriche.

Marettimo le cui coste frastagliate e scoscese sono punteggiate da una successione di calette, ideali per nuotare in acque limpide.

Favignana

L’isola più grande dell’arcipelago ha una caratteristica sagoma a farfalla ed è dominata ad ovest dal Monte Santa Caterina. Può essere agevolmente esplorata in bicicletta, in quanto la metà orientale è quasi completamente pianeggiante. Lungo le coste è particolarmente suggestivo lo spettacolo offerto dalle cave di tufo in particolare nei pressi di Cala Rossa e Cavallo.

Tonnara dello stabilimento Florio

ora abbandonata fu chiusa nel 1977 a causa della crisi dell’industria locale del tonno e, per quanto fosse stato presentato un progetto per trasformarla in un centro culturale ogni iniziativa è svanita a causa della mancanza di fondi.

Divertimento a Favignana

Nella zona del porto si possono prenotare immersioni e noleggiare imbarcazioni potendo contare su acque cristalline di grande richiamo per i sub, è possibile prenotare corsi notturni per appassionati di archeologia subacquea.

Mangiare a Favignana

Alle Egadi è quasi d’obbligo assaggiare qualche piatto a base di tonno, specialità locale che viene preparata in innumerevoli modi.

Shopping

Se volete fare acquisti prima di lasciare Favignana, troverete numerosi negozi che vendono prodotti a base di tonno.

Levanzo

A 4 km da Favignana è la più piccola isola delle principali dell’arcipelago, in gran parte utilizzata per il pascolo di pecore e capre, con il suo mare turchese e le case bianche sembra quasi un’isola greca. La popolazione è concentrata nel paesino omonimo Levanzo, poco più di un gruppetto di abitazioni quadrate di case per le vacanze disposte intorno ad un minuscolo porto.

Sono sostanzialmente due i motivi che portano i visitatori a Levanzo: le pitture preistoriche della Grotta del Genovese e le acque cristalline che lambiscono le sue spiagge di ciottoli.

Grotta del Genovese

Le pitture rupestri del Paleolitico superiore e i graffiti neolitici di questa grotta furono scoperti per caso nel 1040. Risalenti ad un periodo compreso tra il 6000 e 10.000 anni fa, le pitture raffigurano soprattutto animali; nelle più recenti compaiono anche uomini e tonni. La grotta è accessibile dal sentiero che attraversa l’isola, un sentiero piuttosto impegnativo.

Faraglione

dal paese se si prosegue verso sinistra lungo la strada per circa 1 km verso ovest finché non si incontrano un paio di rocce affiorate dall’acqua a pochi metri dalla riva. Un luogo più tranquillo è Capo Grosso, sul versante settentrionale dell’isola dove c’è anche un faro. Proseguendo verso il mare si trova Cala Minnola, una piccola baia con acque cristalline dove si può nuotare in tutta tranquillità.

Marettimo

Più selvaggia e lontana da Trapani, Marettimo è stata indicata dallo scrittore inglese dell’Ottocento, Samuel Butler, nel sul “L’autrice dell’Odissea”, come Itaca originaria, patria di Ulisse pensando anche che Omero stesso fosse la principessa Nausicaa dell’antica Trapani. Le sue spettacolari coste frastagliate sono punteggiate da calette rocciose che nascondono spiagge isolate, e numerose non le piacevoli camminate che si possono fare in tutta l’isola.

Attività

Marettimo è il luogo perfetto per rilassarsi e fare nuotate grazie alle belle spiagge di Cala Sarda, Cala Nera e della straordinaria Cala Bianco

L'Area Marina Protetta delle Isole Egadi

L'Area Marina Protetta Isole Egadi (AMP), istituita nel 1991, abbraccia l'arcipelago trapanese delle Egadi: Levanzo, Favignana e Marettimo.

L'istituzione della AMP, che segue come evoluzione naturale la determinazione della riserva marina, è stata decretata per tutelare il delicato e complesso sistema submarino presente nei "canyon" che separano le isole fra loro.

L'isola di Marettimo, infatti, è separata da Favignana e Levanzo da uno stretto canale profondo 350 m. Qui vivono alcuni grandi pesci pelagici. La compresenza di fondali misti sabbia-roccia ha determinato così un ecosistema unico nel suo genere, dove le forti correnti costituiscono elemento di vitalità per i grandi predatori.

A Favignana ad esempio i fondali sono sabbiosi: "terreno" ideale per una serie di rilevanze vegetazionali quali la posidonia e la pavonica, nota come coda di pavone. Uno dei punti di maggior interesse è certamente lo Scoglio Corrente, "spazzato" spesso da forti correnti: il fondale roccioso si alterna a banchi sabbiosi a Posidonia.

Una situazione rara che crea le condizioni per un ambiente marino particolarissimo. A nord dello scoglio Palombo, su un fondale di 18 metri, si trova poi il relitto di una piccola nave mercantile, spesso visita di appassionati di snorkeling I turisti in vacanza alle Egadi potranno certamente approfittare per visitare a Favignana l’insenatura di Cala Rossa, che presenta fondali prettamente sabbiosi, più al largo sostituiti da fondali di sabbia-roccia ricoperti da Posidonia.

Nell’isola di Levanzo questa tipologia di fondale misto appare più chiaramente, grazie alla straordinaria trasparenza delle acque che permette alla luce di penetrare fino a grandi profondità.

Nello specchio di mare antistante Capo Grosso, percorso da forti correnti, una successione di terrazze rocciose presentano una grande varietà di organismi animali e vegetali e già a 18 metri, tra i massi e nelle zone più in ombra, sono presenti gorgoniacei ed alghe verdi.
Nelle zone più profonde sono comuni le aragoste, mentre tra le rocce e la Posidonia sono numerosi, in base al periodo, i molluschi cefalopodi come polipi e polpi.

Altra specie comune in questi fondali, come del resto in quelli delle altre isole, è la Pinna nobilis, il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo, specie protetta in quanto a rischio di estinzione.

Infine, le stupende grotte sommerse e semisommerse di Marettimo, le cui pareti sono ricoperte da un gran numero di coloratissimi organismi costruttori delle barriere coralline.
I sub e gli appassionati troveranno grandi soddisfazioni anche a Punta Libeccio e fino alla Secca del Creatazzo, dove il tratto di fondale sotto costa, fino ai 15 metri, è caratterizzato da una serie di frane i cui massi offrono ricovero a numerose specie.