Le provincie, per chi ama le grandi città famose

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Le province siciliane...

 


Agrigento

Archi di Pasqua, le ninfeL’interesse per questa città è focalizzato sulle notevoli rovine di Akragas, la “città più bella dei mortali” secondo Pindaro, situata a 2 km più in basso. Disposti in fila lungo un crinale il mare, i suoi templi dorici sono le rovine greche più affascinanti e suggestive della Sicilia, uniche al di fuori della Grecia.
Nel 581 a.C. i coloni provenienti dalla vicina Gela e da Rodi fondarono la città di Akragas tra i fiumi Hypsas e Akragas. Era l’evento conclusivo di un processo di espansione che aveva visto Gela espandersi a ovest lungo i punti più alti delle loro rotte commerciali, sottomettendo ed ellenizzando le popolazioni indigene a mano a mano che avanzavano.
I coloni circondarono Akragas di possenti mura, formate in parte da una cresta più alta dove costruirono l’acropoli (dove oggi si trova la città moderna).

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Caltanissetta

Veduta Vallone CaltanissettaNonostante l’aspetto moderno che distingue Caltanissetta dagli altri centri dell’interno, questo capoluogo di provincia è immerso nello stesso torpore indolente che caratterizza tanti paesi dell’entroterra siciliano. Il secentesco Palazzo Mancada, posto vicino a Corso Umberto I, è una grandiosa dimora aristocratica barocca appartenuta a una delle dinastie feudali più importanti della Sicilia e caratterizzata, lungo i lati, da una fila di impressionanti mensoloni a forma di figure mostruose antropomorfe e zoomorfe. All’estremità orientale della città sorge il Castello di Pietrarossa, raggiungibile a piedi dal centro di Caltanissetta. Miracolosamente in bilico su uno spuntone roccioso, il castello, di origini arabo-normanne, sembra sul punto di crollare da un momento all’altro, e si ha l’impressione che, se ciò accadesse, nessuno se accorgerebbe.

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Catania

Fontana dell'elefante, CataniaSituata nelle zone più fertili dell’isola tra il mare Ionio e le pendici meridionali dell’Etna, dal cui cratere centrale dista solo 28 chilometri, Catania è la seconda città più grande della Sicilia e punto d’arrivo di molti turisti grazie alla presenza dell’aeroporto situato alle porte della città. Città animata e vibrante, con un’architettura grandiosa frutto della ricostruzione successiva al terremoto che nel 1963 devastò l’intera regione. L’architetto settecentesco Giovanni Battista Vaccarini donò alla città un aspetto nobile e sontuoso, accanto alle rovine romane incrostate di lava sopravvivono alcuni degli esempi più belli del barocco siciliano, mentre le strade e le piazze affollate e i pub pieni di gente fanno di Catania la città più vivace della Sicilia.

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Enna

Enna vedutaDall’alto di un crinale sporgente a forma di V a 911 m di altitudine, capoluogo di provincia più alto d’Italia), Enna, “Il belvedere della Sicilia”, una delle città più antiche dell’isola, domina le alture circostanti della Sicilia centrale. Sorta come villaggio siculo e colonizzata dai greci, già nel VII secolo a.C. la città ha sempre avuto una sola funzione: Livio la definì “inespugnabile” e, per ovvie ragioni strategiche, Enna costituì una calamita per una serie di eserciti nemici, che a turno la assediarono e la fortificarono. Gli arabi, ad esempio, impiegarono vent’anni per conquistarla, e alla fine, nell’859, ci riuscirono solo penetrandovi attraverso le fognature.

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Messina

Capo PeloroMessina costituisce per molti il primo impatto visivo con la Sicilia, una affascinante città si dalle prime vedute dal traghetto, estendendosi lungo la costa al nord del suo caratteristico porto naturale a forma di falce, da cui la città prese il suo nome greco, Zancle(“Falce”).
Adagiata ai piedi dei Monti Peloritani e affacciata sullo stretto di fronte alle boscose colline della Calabria, Messina ha il suo punto di forza proprio nella bellezza naturale della posizione.
Shakespeare la scelse per ambientarvi il suo Molto rumore per nulla.

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Palermo

Palermo, Palazzo dei NormanniAffacciata sulla ampia baia ai piedi del massiccio calcareo del Monte Pellegrino e di fronte alla grande e fertile valle della Conca d’Oro, racchiusa da una corona di monti, Palermo gode di una splendida posizione, Originariamente colonia fenicia, fu conquistata dai cartaginesi nel V secolo a.C. e divenne un importante baluardo punico contro l’influenza greca che dilagava in altre parti dell’isola.

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Ragusa

Ragusa IblaIl terremoto del 1693 distrusse molti centri abitati che furono poi ricostruiti con una struttura differente, ma il caso di Ragusa, edificata su una roccia calcarea fra due valloni dirupati, alle propaggini meridionali dei Monti Ibei, è unico: qui in fatti ne risultarono due nuclei urbani distinti, separati da un profondo burrone, la Valle dei Ponti.
Posta su una sporgenza di terra a dominio della valle, la suggestiva città vecchia, Ragusa Ibla, molto caratteristica e ricca d’atmosfera, fu completamente rasa al suolo, e nel giro di pochi anni sorse una nuova città, costruita più in alto su un lungo sperone subito a ovest.

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Siracusa

Siracusa, Fonte AretusaLe vicende storiche di Siracusa sono di importanza fondamentale non soltanto per la storia dell’isola ma anche per quella di tutto il bacino del mediterraneo, e nell’antichità la sua influenza e il suo potere furono superiori a quelli di qualsiasi altra città siciliana.
Siracusa raggiunse l’apogeo in epoca classica, periodo al quale risalgono i suoi monumenti più belli, e impose la sua supremazia su tutte le altre città dell’isola per più di 500 anni, diventando nel periodo di massima fioritura, quando la popolazione era tre volte quella attuale, la maggior potenza d’Europa.

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Trapani

Trapani le salineSebbene in gran parte moderna, Trapani, la prima delle tre città principali della Sicilia occidentale, vanta un elegante centro storico racchiuso in una stretta lingua di terra che si protende nel mare. I monumenti poco appariscenti della città, cui il porto dona un’atmosfera da luogo di confine non danno l’idea della sua lunga storia, e tuttavia Trapani fu una fiorente stazione commerciale punica conme porto di Eryx (l’odierna Erice) grazie alla sua vicinanza con l’Africa, e fu poi conquistata dai romani, dai vandali e dagli arabi, sotto i quali iniziò a prosperare.

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