Messina

Messina costituisce per molti il primo impatto visivo con la Sicilia, una affascinante città sin dalle prime vedute dal traghetto, estendendosi lungo la costa al nord del suo caratteristico porto naturale a forma di falce, da cui la città prese il suo nome greco, Zancle (“Falce”).

Adagiata ai piedi dei Monti Peloritani e affacciata sullo stretto di fronte alle boscose colline della Calabria, Messina ha il suo punto di forza proprio nella bellezza naturale della posizione.

Shakespeare la scelse per ambientarvi il suo Molto rumore per nulla.

I pochi edifici superstiti, insieme a tutto quello che era stato faticosamente ricostruito dopo il terremoto, furono successivamente bersaglio dei bombardamenti degli Alleati, tanto che Messina si guadagnò il poco gradito titoloni città più bombardata d’Italia durante la seconda guerra mondiale. Oggi le ampie strade riprogettate e i nuovi edifici, bassi e rinforzati, sono adeguati e fronteggiare eventuali calamità naturali future.

Il principale centro dei trasporti è Piazza della Repubblica, all’estremità meridionale del lungomare. Per raggiungere il centro cittadino da Piazza della Repubblica bisogna percorrere via I Settembre fino a Piazza del Duomo.

Cosa vedere

Piazza del duomo

Il duomo di Messina, edificato in età normanna, è una delle chiese più belle della Sicilia e se non avesse avuto una storia tanto sfortunata, sarebbe forse paragonabile alla cattedrale di Cefalù e al Duomo di Monreale. Costruito nel XII secolo, fu colpito dal primo disastro nel 1254, durante i funerali di Corrado IV, quando un incendio distrusse gran parte del soffitto. I devastanti terremoti del 1783 e del 1908 e i bombardamenti del 1943 fecero il resto.

Ma i messinesi non si persero d’animo e lo ricostruirono nello stile della basilica originaria con tre absidi decorate a mosaico. Altre opere preziose, come la magnifica manta in oro cesellata da Innocenzo Mangani, per coprire l’immagine della Madonna della Lettera, oggi collocata sull’altare, sono custodite nel tesoro. Secondo la leggenda, la Vergine scrisse la lettera per benedire la città di Messina afflitta da una lunga carestia in seguito alla conversione al cristianesimo nel 42 d.C.

Orologio astronomico

All’esterno il campanile alto 60 m contiene un orologio astronomico, il più grande del mondo, costruito a Strasburgo e inaugurato nel 1933. Allo scoccare del mezzogiorno entra in funzione una lenta processione di automi di bronzo con vari significati storici e allegorici.

Fontana di Orione

Situata di fronte al campanile, in marmo chiaro, che raffigura Orione, il mitico fondatore di Messina. La fontana fu realizzata da Giovanni Angelo Montorsoli (Allievo di Michelangelo) per commemorare la costruzione dell’acquedotto di Messina, le figure che adornano la fontana rappresentano i fiumi Tevere, Nilo, Ebro e Camaro.