L'ovest tra l'Italia ed i suoi estremi confini

Foto: L'ovest tra l'Italia ed i suoi estremi confini

Foto

PubblicitÓ

Sicilia: Estremo Ovest


Riserva dello ZingaroPervasa da un profondo senso del passato, la parte occidentale dell’isola è la più arabeggiante per stile di vita, atmosfera e sapori. L’itinerario proposto alterna visite culturali ad interessanti attività adatte alle famiglie.
Dopo aver lasciato Palermo si può sostare nella graziosa e minuscola Scopello, appena fuori della Riserva Naturale dello Zingaro, un’area ideale per l’escursionismo e le immersioni subacquee. Visitate il suggestivo tempio di Segesta lungo il tratto verso Trapani, da dove potete effettuare numerose ed interessanti escursioni in giornata. Trascorrete almeno una notte nella splendida cornice medievale di Erice, cittadina affascinante soprattutto la sera.

Autunno in SIciliaNon mancate di visitare Mozia, il più importante sito fenicio della regione. In alternativa si può dalpare per le Isole Egadi, da esplorare in bicicletta o in barca, in particolare una visita interessante potrebbe essere Pantelleria, raggiungibile da Trapani sia in traghetto sia in aliscafo.
Da Trapani la strada costiera prosegue sinuosa fino alla graziosa Marsala.
In questa cittadina non perdetevi la suggestiva nave da guerra cartaginese, parzialmente ricostruita, custodita nel Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi e la degustazione di vini ottimi presso le Cantine Florio. Da Marsala proseguite fino a Mazara del Vallo, dove vi attende l’interessante Museo del Satiro.
Terminate l’itinerario visitando le fantastiche rovine di Selinunte, che dominano dall’alto una delle spiagge più belle dell’isola.


Palermo

Palermo il portoAffacciata sulla ampia baia ai piedi del massiccio calcareo del Monte Pellegrino e di fronte alla grande e fertile valle della Conca d’Oro, racchiusa da una corona di monti, Palermo gode di una splendida posizione, Originariamente colonia fenicia, fu conquistata dai cartaginesi nel V secolo a.C. e divenne un importante baluardo punico contro l’influenza greca che dilagava in altre parti dell’isola.

Visita Palermo...


Riserva Naturale dello Zingaro (Scopello)

ScopelloScopello è un piccolo borgo molto suggestivo di un fascino impareggiabile. Costruito attorno a un baglio ( costruzione rurale siciliana cinta da mura e formata da edifici che si aprono su un ampio cortile interno) che domina la tonnara sulla spiaggia sottostante, si presenta come un agglomerato di case bianche e vie lastricate che ricordano le commedie italiane in bianco e nero degli anni ’50.

Riserva naturale lo ZingaroSalvata dallo sfruttamento edilizio e dal progetto di costruirvi una strada litoranea grazie alla ferma presa di posizione della popolazione locale, la tranquilla Riserva Naturale dello Zingaro è oggi la perla del golfo.
Prima area protetta situata in Sicilia, la riserva è nata in seguito ad una campagna promossa dalle associazioni ecologiste e dalla popolazione locale.

Visita la Riserva Naturale dello Zingaro...


Segesta

Segesta, Teatro grecoIn un verde paesaggio deserti sorgono le rovine dell’antica città di Segesta, fra le più affascinanti ed evocative dell’isola. Dell’insediamento si sono conservati soltanto un tempio dorico e un teatro in posizione molto scenografica, testimonianze di una città che affonda le sue radici ne XII secolo a.C. ed era un centro degli elimi, una popolazione mista di sicari e stranieri.


Visita Segesta...


Trapani

Le saline di TrapaniSebbene in gran parte moderna, Trapani, la prima delle tre città principali della Sicilia occidentale, vanta un elegante centro storico racchiuso in una stretta lingua di terra che si protende nel mare. I monumenti poco appariscenti della città, cui il porto dona un’atmosfera da luogo di confine non danno l’idea della sua lunga storia, e tuttavia Trapani fu una fiorente stazione commerciale punica conme porto di Eryx (l’odierna Erice) grazie alla sua vicinanza con l’Africa, e fu poi conquistata dai romani, dai vandali e dagli arabi, sotto i quali iniziò a prosperare.

Visita Trapani...


Erice

Erice Chiesa MadreErice sorveglia il porto di Trapani dall’alto del leggendario Monte Erice, a ben 750 metri sul livello del mare. E’ un borgo medievale con chiese e fortezze dall’aspetto severo e un fascino da località di montagna reso ancora più irresistibile dall’estrema mutabilità del tempo. Erice gode di una vista a perdita d’occhio sulla vallata sottostante e sul mare e offre ristoranti e pasticcerie di buon livello.


Visita Erice...


Mozia

Ingresso Mozia età anticaMozia è uno dei siti siciliani di più facile accesso, le rovine della città fenicia di Motya, uniche nel loro genere, occupano infatti tutta l’isola e sono raggiungibili facilmente con una comoda passeggiata. Una volta arrivati alle rovine è possibile fare il giro dell’isola in un’ora circa.


Visita Mozia...


Isole Egadi

FavignanaAncorate al largo della costa occidentale, le tre Egadi sono le isole siciliane più comode da visitare. Prima dell’avvento del turismo la prosperità delle isole era in gran parte basata sulle relazioni storiche con Genova, dato che l’arcipelago era situato lungo la rotta commerciale seguita dai marinai genovesi nel Medioevo, il legame fu infine formalizzato quando, alla metà del seicento, il re borbone Filippo IV cedette tutte le isole ad alcuni uomini d’’affari genovesi per saldare un debito dei tonni, che si radunavano qui per riprodursi alla fine della primavera
Favignana, la più grande delle isole e sede della tonnara principale, è a soli 15-30 min di aliscafo da Trapani.

Visita le Isole Egadi...


Pantelleria

Pantelleria NordCon la sua superficie di 83 km², Pantelleria è la più grande delle isole al largo della Sicilia. Più vicina alla Tunisia che alla Sicilia di 40 km, l’isola è stata occupata sin dai tempi antichi da tutti coloro che di volta in volta controllavano il Mediterraneo centrale. Dai fenici, che la colonizzarono nel VII secolo a.C., fu chiamata Hiranin, l’"isola degli uccelli", per via degli uccelli che ancora oggi vi sostano durante la migrazione, mentre per i greci era Kossyra, “la piccola”. Il nome attuale deriva dall’arabo bint alrion, “figlia del vento”, un riferimento alla brezza che soffia incessantemente sulle coste rocciose.

Visita Pantelleria...


Marsala

MrsalaQuando l’isola-città di Mozia venne messa a ferro e fuoco dai siracusani, i cartaginesi superstiti fondarono Lilybaem (Lilibeo), la moderna Marsala, 10 km a sud. Lilibeo, la più importante città punica della Sicilia, e l’unica a resistere alla pressione dei greci durante la loro espansione a ovest, dovette infine soccombere a Roma nel 241 a.C., dopo un assedio durato dieci anni, e non molto tempo dopo fu utilizzata come base per attaccare la stessa Cartagine.

Visita Marsala...


Mazara del Vallo

Mazara del valloL’elemento nordafricano dell’intreccio di civiltà che caratterizza la Sicilio è più forte che mai nel porto peschereccio di Mazara del Vallo, situata lungo la costa a 22 km da Marsala. Sotto gli arabi Mazara fu un a delle città più fiorenti dell’isola e capoluogo del più grande dei tre distretti amministrativi, o walis, in cui un tempo era divisa l’isola, da cui l’aggiunta “del Vallo”.

Visita Mazara del Vallo...


Selinunte


Selinunte Tempio CIl sito dell’antica città greca di Selinunte, occupa in un silenzioso isolamento un angolo remoto della costa circa 30 km a est di Mazara del Vallo. Selinus, la più occidentale delle colonie greche, fondata dai greci di Megara Hyblaea intorno al 650 a.C., raggiunse l’apice del suo sviluppo nel V secolo a.C. Acerrima nemica di Segesta, con il cui territorio confinava a nord, la potente città con la sua fertile pianura attirò numerosi nemici, e fu soltanto una questione di tempo prima che su Selinunte mettesse gli occhi Cartagine, alleata di Segesta.

Visita Selinunte...

 

Vota il contenuto di questa pagina - Punteggio da 1 a 5 1 2 3 4 5

Torna in cima alla pagina

Contributo Voto: 0,0 | Commenti (0) | Scrivi Commento

I nostri consigli

Last Minute Toscana

Sondaggio in corso

Nessun sondaggio in corso
Realizzazione Siti Web e Portali Verticali - Rel. 1.11