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Cosa vedere a Enna

 
Castello di Lombardia

Le strade di Enna sembrerebbero dissolversi nel nulla se non fosse perle mura di cinta e per i bastioni del Castello di Lombardia. Il castello originale fu costruito dai saraceni e poi rinforzato dai normanni. Federico II di Hohenstaufen ordinò la costruzione di mura massicce con torri su ogni lato. Le mura sono ancora intatte, ma delle venti torri originali ne restano in piedi solo sei. La cinta racchiude un complesso sistema di cortili il più vicino all’ingresso, il cortile di San Martino, in estate viene utilizzato come teatro all’aperto. Da qui si può salire alla torre Pisana, da cui si ammira un panorama straordinario. Sull’altro versante della valle si trova Casalcibetta e in lontananza la valla dell’Etna. I passaggi segreti che un tempo conducevano all’ottagonale Torre di Federico II, passano ora sotto i giardini pubblici.
 

Rocca di cenere

A nord del castello una stradina scende fino ai suggestivi resti del Tempio di Demetra, dea della fertilità e dell’agricoltura, venerata sin dai tempi più remoti. Nel 480 a.C. il tiranno Gelone, nel timore che un cattivo raccolto sabotasse i suoi piani per la conquista di Siracusa, costruì in questo luogo un tempio per guadagnarsi il favore della dea. Si suppone che il tempio ospitasse una statua del re Trittolemo, uno testimone tra i mortali del rapimento di Persefone, figlia di Demetra, per mano di Ade, dio dell’oltretomba. In cambio dell’informazione ricevuta, Demetra insegnò a Trittolemo i segreti dell’agricoltura, che, in effetti, a Enna ha prosperato sin dall’antichità.
 

Duomo

Duomo di EnnaVia Roma parte dal castello e prosegue verso la parte sud-occidentale di Enna ospitando lungo il percorso le principali attrattive turistiche della città. Una delle più significative è il duomo, una struttura dallo stile composito, in cui si può notare l’influsso dei molti invasori che cercarono d’impossessarsi di esso.
La curiosa facciata, con una torre campanaria del XVII secolo, è quanto resta della chiesa d’epoca gotica, mentre il sontuoso interno è totalmente barocco. Interessanti sono anche le rovine greco-romane del Tempio di Demetra, le mura adornano il presbiterio.


 

Museo Alessi

Il museo ospita il prezioso tesoro della cattedrale. La collezione era in origine proprietà del canonico Giuseppe Alessi che la lasciò al fratello affinché la donasse alla Chiesa. Questi, consapevole del profitto che ne avrebbe potuto ricavare, preferì invece venderla nel 1860 alle autorità religiose. Alcuni sono pezzi straordinari, come la corona dorata della Madonna tempestata di gioielli e smaltati.
 

Belvedere

Tutte le strade di Enna convergono verso Piazza Francesco Crispi con il suo splendido belvedere da dove lo sguardo si spinge fino a Calascibetta, posta sulla collina di fronte. La sera la piazza viene invasa dalla gioventù locale, ma fendendo la folla si può ammirare il tramonto sugli edifici color ruggine. Al centro della piazza è collocata la Fontana del Ratto di Proserpina, in ricordo della leggenda locale. Si tratta in realtà di una copia dell’originale del Bernini che si trova a Roma nella Galleria Borghese.

 

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