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Insediamento storico a Catania


La presenza del vulcano

Catania anticaIl rapporto è strettissimo tra la città e il vulcano indipendentemente dal luogo e dal modo di accesso alla località. Dall’Etna deriva la straordinaria fertilità delle campagne e le lave con cui sono stati costruiti i principali monumenti:neri di lava sono l’Anfiteatro romano, la Cattedrale medievale, i palazzi barocchi. Fino a qualche decennio fa era chiaramente visibile il contrasto creato dal vulcano nel territorio circostante Catania: a nord agrumeti e giardini cresciuti sulle lave più antiche, a nord il deserto formato da 989 milioni di metri cubi della celebre eruzione del 1669. Chi prosegue verso la città dal castello che conclude l’autostrada Messina – Catania ha la possibilità di vedere chiaramente le tre fasi di espansione del nucleo abitativo:

  • Il centro storico, costruzione settecentesca segnato nel profilo da cupole e campanili.
  • L’espansione del XIX sec. e dei primi vent’anni del XX che collega la città ai borghi.
  • L’impianto più recente che fonde Catania ai suoi antiche casali e ai comuni etnei.
     

Katane

Venne fondata dai coloni calcinesi durante la più antica fase della colonizzazione greca della Sicilia, secondo la testimonianza di Tucidide poco dopo il 729 . Il primo insediamento sorse su una piccola altura che divenne l’acropoli della città , luogo in cui oggi troviamo la chiesa di S.Nicolò e il convento dei Benedettini . Le tracce della greca Katane sono svanite ed anche le notizie delle fonti storiche sono molto scarse.

Le conquiste

Nel 476 le città viene conquistata da Ierone di Siracusa perdendo così la sua autonomia, gli abitanti vengono deportati e sostituiti con Siracusani e Peloponnesiaci e il nome stesso viene mutato in quello di Aitna ; solo nel 461 ritorneranno gli antichi abitanti e con essi il nome di Katane. La città sarà conquistata dai Romani nel 263 a.C. all’inizio della seconda guerra punica e soggetta al pagamento di una imposta; malgrado venisse distrutta nel 123 da un’eruzione ricordata da Orosio, essa mantenne nella tarda età repubblicana e in quella imperiale una notevole ricchezza testimoniata dal notevole numero di edifici di età romana tutt’ora visibili.

Diffusione del cristianesimo

Catania Palazzo BiscardiDurante il periodo delle invasioni barbariche si ebbe una fase di decadenza, è celebre la lettera scritta da Cassiodoro per conto di Teodorico in cui egli autorizza i Catanesi a prelevare materiale da costruzione dell’anfiteatro per riparare le mura. Riconquistata dai Bizantini nel 535 passò sotto il dominio dell’Islam durante il secolo IX, me è con i Mussulmani che comincia a prendere forma il paesaggio agrario che caratterizza il territorio catanese grazie all’importazione di nuove colture , altre tecniche di irrigazione e alla creazione di una fittissima rete di piccole strade . Dopo la conquista normanna del 1071 ha inizio la costruzione della Cattedrale e con questa si fissa quello che è tutt’oggi il centro cittadino, la scelta del sito fu imposto dalla necessità di controllare il porto e di collegarsi al sistema delle mura

La dominazione normanna

La conquista normanna determinò a Catania una crisi economica generata dall’interruzione dei traffici commerciali con i centri dell’Africa settentrionale e dal disfacimento delle campagne: si ritorna al latifondo e il territorio veniva organizzato da nuovi nuclei rurali gravitanti ciascuno intorno ad un monastero, nuovo proprietario dei terreni. L’anomala concentrazione di poteri venne rinforzata da papa Urbano II che stabilì che le funzioni di abate e vescovo fossero riunite nella stessa persone. Da qui derivò l’enorme ruolo svolto dai Benedettini nella storia catanese. La crisi economia e lo spopolamento furono aggravati dal terribile terremoto del 1169.

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