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Cosa vedere


Piazza del Duomo

Piazza centrale di Catania , è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Circondata da splendidi palazzi, è un sontuoso esempio dello stile barocco in chiave catanese , caratterizzato dal contrasto fra la pietra lavica e quella calcarea. Al centro della piazza si trova il monumento più memorabile della città “La Fontana dell’Elefante”.
Catania anfiteatro romanoQuesta curiosa statua è composta da un elefante lavico di epoca romana, simbolo della città, sormontato da un improbabile obelisco egiziano. L’elefante è chiamato ‘Liotru’ dai catanesi, perché identificato con il negromante Eliodoro(VII secolo d.C.), che pare si guadagnasse da vivere trasformando le persone in animali, e quindi ritenuto in possesso di poteri magici che placano l’incessante attività dell’Etna.
Di fronte alla fontana sorge la Cattedrale di Sant’Agata (Piazza del Duomo, Ingresso libero; 8-12 e 16-19; tel. 095 32 00 44) con una straordinaria facciata marmorea a due ordini di colonne, provenienti dall’anfiteatro romano. L’interno custodisce le reliquie della santa padrone della città.
Oggi lo spettacolo più pittoresco della città va in scena a “La Pescheria”(Piazza del Duomo, 5-11), l’animato mercato del pesche, nei pressi del mercato alimentare(Piazza del Duomo, tutto il giorno) le grida dei pescivendoli e i tavoli di legno colmi di pesce fresco offrono uno spettacolo indimenticabile. “La Fontana dell’Amenano”, sita all’ingresso del mercato alimentare + un omaggio di Tito Angelini al fiume che un tempo scorreva in superficie, sulle cui rive i greci fondarono la città di Katane.

A est di Piazza del Duomo

Vincenzo Bellini
Alcuni isolati a nord – est si incontra l’incantevole Piazza Bellini dominata dal Teatro Massimo Bellini (via Perrotta 12).

Intitolato a Bellini, il catanese più famoso al mondo, padre della musica contemporanea, è uno tra i più grandi teatri d’Europa. Più a est in Viale Africa si trovano le raffinerie di zolfo, “Le Ciminiere”. I recupero delle raffinerie ha portato alla nascita di un centro culturale, ospita una mostra permanente di cimeli, arte e fotografie della seconda guerra mondiale.


 

Castello Ursino

Se da Piazza del Duomo vi dirigete a sud, attraverso la maestosa Porta Uzeda, e scendete fino a Piazza Federico di Svevia, incontrerete le possenti fortificazioni del castello Ursino costruito nel XIII secolo da Federico II. La fortezza un tempo sorgeva su un promontorio proteso verso il mare, ma venne circondata dalla lava del 1669 che riempì i fossati allontanandola dal mare. Il castello è sede del “Museo Civico”(Piazza Federico di Svevia, ingresso libero, 9-13 e 15-19 dal lunedì al sabato, tel. 095 345830), che ospita la preziosa collezione archeologica dei principi Biscari, la famiglia più potente di Catania, le collezioni provenienti dal monastero di San Nicolò e manufatti di epoca romana.

A ovest di Piazza del Duomo

La via più interessante della città è forse Via Crociferì. Alla sua estremità meridionale, in Piazza san Francesco, è il “Museo Belliniano” (Ingresso libero, 9-13:30 da lunedì a sabato, 9-12:30 domenica e festivi in inverso, 9-12:30 in estate, tel. 095715 0535), un piccolo museo allestito nella casa della famiglia Bellini, con una collezione di cimeli e ricordi della vita del compositore.
Di fronte al museo sorge la settecentesca “Chiesa di San Francesco” e poco più avanti si trova “L’Arco di San Benedetto” , costruito dai benedettini nel 1704.

Curiosità

Secondo una leggenda, l’arco fu costruito in una sola notte per aggirare un’ordinanza comunale che ne vietava la realizzazione per motivi sismici.

Superato l’arco sulla sinistra si trova l’imponente “Chiesa di San Benedetto”, costruita tra il 1704 e il 1713, all’interno si possono ammirare stucchi di straordinaria eleganza e marmi preziosi.
Oltre la chiesa, nei pressi di Via Crociferì, si trovano le rovine del “Teatro Romano”, in pessimo stato di conservazione, e dell’Odeon(Via Vittorio Emanuele II 266, teatro e odeon €2, 9-13:30 e 15-19) teatro più piccolo che serviva per le rpove.
Tornando in Via Crociferì a metà della via sulla destra sorge la “Chiesa di San Giuliano”, progettata da Vaccarini. La facciata convessa crea un interessante effetto ottico.

Chiesa di San Nicolò

Di fronte alla chiesa di San Giuliano inizia la piccola via Gesuiti, che si dirige a ovest fino a raggiungere Piazza Dante e la chiesa più grande di tutta la Sicilia, la Chiesa di San Nicolò. Fu iniziata nel 1687, ma la costruzione fu bloccata dal terremoto del 1693 e successivamente da problemi tecnici legati alle sue dimensioni – 105 m di lunghezza, 48 m di larghezza, con una cupola alta 62 m. La chiesa è rimasta incompiuta, la facciata esuberante con le possenti colonne rimaste incomplete è in stridente contrasto con le esuberanti decorazioni che adornano gli altri edifici barocchi della città. Il vasto interno è ugualmente disadorno, le lunghe pareti interrotte da una serie di altari quasi completamente spogli. Il presbiterio presenta uno splendido organo , opera di Donato del Piano.
Alle spalle della chiesa si trova il monastero benedettino di San Nicolò l’Arena, che fa parte dello stesso complesso e fu costruito nel 1703 per i benedettini, oggi sede della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania. E’ il secondo monastero per grandezza d’Europa e vanta alcuni incantevoli chiostri interni e una delle più prestigiose biblioteche dell’isola, con scaffali originali e un pavimento in maiolica del XVIII secolo.

Via Etnea

Catania Parco BelliniE’ la principale arteria urbana che taglia la città da nord a sud, inizia da Piazza del Duomo, attraversa la città e raggiunge le colline pedemontane dell’Etna. Percorrendo la via Etnea, una strada vivace con numerosi negozi e caffè, si giunge in Piazza Università, che accoglie il “Palazzo dell’Università” sul lato ovest e il “Palazzo Sangiuliano” progettato da Vaccarini, sul lato ovest. Proseguendo per 330 m in direzione nord si incontra la grande e moderna Piazza Stesicoro, il cui lato occidentale è dominato dai resti dell’anfiteatro romano. Nel suo periodo di massimo splendore(Intorno al II secolo) poteva accogliere 16.000 spettatori ed era secondo per grandezza solo al Colosseo di Roma.
Con una breve passeggiata in Piazza Stesicoro si raggiunge la “Chiesa Sant’Agata al Carcere”(Ingresso libero, 8-12 e 16-19 da martedì al sabato) dove si trova l’ambiente indicato dagli storici come la cella in cui fu rinchiusa la santa. Proseguendo verso nord lungo Via Etnea e girate a sinistra dietro la posta, dove si trova Villa Bellini” giardino pubblico ricco di alberi, numerose panchine e un orologio floreale.

 

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